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- 2: in volo sulla terra...

SEI +UNO

LA SCORCIATOIA CHE PIACE A TE E’ SEMPRE LA PIU’ DIFFICILE

 

UNA NOVENA IN SEI+UNO GIORNI A PERDIFIATO, PER ARRIVARE DA GESU’

 

Meno due: in volo sulla terra

 

Ho conosciuto Raffaele. In un natale diverso della sua vita, volle prendere un aereo leggero per curiosare dentro le case, nei gruppetti di ragazzi, nelle parrocchie. Aveva una voglia matta di sapere che cosa avvenisse lì dentro. Gli interessava soprattutto scavare nel cuore di ogni persona. Non voleva essere notato dai radar, dalle batterie antiaeree, da ogni ficcanaso (non ne mancano mai!). Perciò chiese aiuto ad un “drone”, un aereo di ultima generazione, che, oltre ad essere invisibile, non richiedeva pilota. Bastava un piccolo computer per azionarlo. Dando gli ordini a distanza, Raffaele inizia ad entrare in tante case: persone che parlano tra di loro, che litigano, che nemmeno si cercano. Ce n’è di tutti i tipi. “Voglio fotografare il loro cuore”. Uno spettacolo incredibile. Cuori graffiati ad ogni parola cattiva. Cuori sempre più neri, mano mano che collezionavano cattiverie. Cuori di pietra di persone indifferenti, quelle col petto gonfio, per intenderci. Cuori ammusoniti, imbronciati, adirati con tutto il mondo, non gli strappi un sorriso, nemmeno con una bomba a mano di allegria. Cuori con il muso da cinghiale, che grugniscono come i cinghiali: minacciosi, brutti, che stanno bene quando fanno del male. Cuori rossi e irrorati di sangue che entra ed esce, azionato da una pompa meravigliosa, infaticabile. Il sangue è fatto di milioni di personaggi tutti felici, come tante api che vanno a cogliere il nettare per fare il miele più squisito che esista. Cuori senza colore: freddi, insensibili, tristi, inavvicinabili, stanchi. Vogliono stare soli. Ogni persona c’è in più. Cuori pieni di ferite per i molti dolori  i più diversi, spesso sconosciuti. Il ragazzo non ha più il coraggio di continuare la sua ricerca. “Se vado in parrocchia immagino che sia anche peggio” e non ha torto. Altre ricerche prima della sua avevano scattato fotografie di “cuori parrocchiali”, alcune belle altre veramente brutte. Con una differenza che nessuno dei cuori brutti era dispiaciuto della sua situazione. Tutti erano convinti di avere ragione. E gridavano insieme, arrossati dalla rabbia e non dal sangue buono. “Che Dio ci aiuti!!!”. Ma i cuori dei ragazzi, quelli li volle vedere: battevano, battevano, a ritmi diversi. Piangevano e ridevano: chi aveva perso la ragazzina, ragazzine deluse,cuori di innamoratini entusiasti e felici che giuravano amori eterni. Uno spettacolo da prato fiorito. E in lontananza i cuori dei genitori che gemevano: “Speriamo che non facciano pasticci!”. Sarebbe rimasto una vita a volare sulla città.

 

Pensa con la tua testa

C’è, però, un tempo per atterrare. Va bene il cuore degli altri! Ma il tuo? Non devi usare il drone per saperlo. Basta entrare dentro, piano piano, senza paura e guardare attentamente. Se c’è buio, Gesù è la luce che ti aiuta a percorrere tutte le viuzze del tuo cuore. Forse troverai il sangue splendente dell’amore, il sangue sporco dell’egoismo, il sangue grigio della disattenzione e della pigrizia. Guarda con quella Luce chiarissima e non spaventarti. La Luce di Gesù illumina e guarisce.

 

E “prova” un’altra cosa

Cosa ne dici: un cuore nuovo di zecca! Da usare sempre bene. Per amare tutti. Per essere felice. Per provare simpatia e amicizia. Un cuore “a tutto sangue”, che pompa meravigliosamente senza perdere un colpo e tutti sono felici. Un cuore da “ragazzo in”. Sai quanto manca al mondo, alla tua famiglia, al tuo gruppo?

 

Quarta tappa lungo il sentiero del Natale

Entra nel presepio e, senza macchine, guarda il cuore di Gesù. E’ povero ma ricchissimo di amore. E’ semplice ma conosce tutti i nostri segreti, legge i nostri diari sigillati, conosce tutti gli SMS che spediamo e riceviamo, ti manda gli WhatsApp più belli di questo mondo, ma te li scrive nel cuore. Hai imparato a leggerli? Entra nel tuo cuore guardandoti negli occhi: conosce i tuoi affetti, le emozioni, le paure.

 

Prega oggi

Gesù, ti guardo nel presepio. Anche se non lo vedo il Tuo è certamente un Cuore eccezionale, unico, necessario. Lo cerco ogni giorno. Vuoi essere mio amico “del cuore”? Sarebbe un regalo meraviglioso.

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