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- 5: girovagando nello spazio...

SEI +UNO

LA SCORCIATOIA CHE PIACE A TE E’ SEMPRE LA PIU’ DIFFICILE

 

UNA NOVENA IN SEI+UNO GIORNI A PERDIFIATO, PER ARRIVARE DA GESU’

 

Meno cinque: Girovagando nello spazio

 

La mia fantasia non ha confini. Eppure è così difficile pensare i milioni di anni luce. Contare i miliardi di miliardi di stelle. Ci si perde. Ho rinunciato a guardare il firmamento, a conoscere le costellazioni. Tutto mi sembra così assurdo e irreale. Qualche volta mi lascio convincere ad osservare qualche stella cadente, perché mi hanno detto che vedendone una ed esprimendo un desiderio, il desiderio si avvera. Ma vai a credere a queste cose. Io credo alle guerre stellari. Quelle sono vere. O comunque si possono avverare. Mi piacerebbe essere coinvolto in cataclismi spaventosi. Essere un eroe invincibile. Pronto a sfidare tutto e tutti, prevalendo sempre. Certi film non mi stancano mai. E più sono inverosimili e terribili e più mi affascinano. Ore e ore sul nintendo per cercare di essere inghiottito dall’avventura. A volte la testa mi scoppia. Mi scuote un brivido di rabbia perché non riesco a spuntarla. L’avversario del video gioco ha vinto.

 

Pensa con la tua testa

Il primo astronauta russo catapultato nello spazio, aveva rilasciato al suo rientro, una dichiarazione sconcertante: “Sono stato nello spazio. Ho guardato attentamente. Ho indagato. Ma Dio non l’ho né visto, né trovato”. Povero Gagarin! Fa molta difficoltà a comprendere che esistono cose che non si vedono e sono concretissime. Perché tu vedi l’amore di tua madre? Lo puoi riconoscere dai gesti e di quelli potresti anche dubitare. Tu tocchi con mano la rabbia che provi contro un compagno che ti “ha rotto”. Si vedono solo le reazioni, si sente il tono della voce. Le realtà più importanti e più vere appartengono al cuore. Se pensi che Dio si possa trovare nelle tue fughe attraverso un universo immaginario, nella tua invincibilità, rischi di fare la fine di quei satelliti che, girando tra le stelle, hanno perso la rotta. Andranno in frantumi.

 

E “prova” un’altra cosa

Dio lo trovi nel silenzio, nella bontà del tuo cuore, nelle piccole preghiere che fai ogni giorno. Lo trovi nelle persone povere che rendi felici con un tuo gesto di amicizia. Nei compagni con quali ti scateni per strada (spero senza distruggere nulla!) perché sei felice. Nella tua vivacità, nelle partite che giochi. Lo trovi nella tua famiglia, dove impari a dialogare, a rendere piccoli servizi, a perdonare, ad ascoltare.

Dio lo trovi, soprattutto, se impari a guardare Gesù. Gesù è il volto, l’amore, la bellezza di Dio Padre. E’ venuto e viene anche in questo Natale per dirti che Dio Padre ti vuole bene, che non ti dimentica mai e anche nelle difficoltà e nel dolore ti è vicino. Ti accoglie quando sbagli. Ti incoraggia quando lotti per fare il bene. Se guardi Gesù vedi il Padre che preghi ogni giorno pensando di non conoscerlo. Oggi lo conosci.

 

Seconda tappa lungo il sentiero del Natale

Forse hai già fatto il presepio a casa tua. Quando guardi la scena della nascita di Gesù, ricordati ciò che ti ho appena detto. Gesù, il mio Dio, il Figlio di mio Padre è rappresentato qui. Dio non voleva che lo cercassi tra le nuvole. Ma che imparassi a vederlo in Gesù. Avvicinati al presepio di casa tua, assieme ai tuoi genitori e ai tuoi fratelli. Se sarai convincente e dimostrerai di tenerci, verranno anche loro. E pregate con gioia.  Vai, magari assieme ai tuoi amici, a visitare i presepi grandi di qualche parrocchia. Rimani a guardare meravigliato. Cerca di gustare quella scena. Ringrazia Gesù che ti fa “sentire” il nostro Padre che è nei cieli, vicino, buono, attento, felice di te.

 

Prega oggi

Gesù sei veramente “forte”, straordinario. Non ci avrei giurato che tu fossi capace di amarmi fino al punto di diventare come me ragazzo, studente, calciatore no ma capace di giocare sì. Ho capito che mi consideri un grande amico e non ti stanchi mai di me e non mi metti da parte e non fai il “bulletto” come tanti compagni di scuola. Anzi se uno mi prende in giro tu mi difendi e mi incoraggi. Sei “forte , Gesù. E pensare che ti facevo noioso e antipatico. Ho iniziato a ricredermi. E, mi raccomando, non perdiamoci di vista!

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