I nove giorni dell 'Attesa

La Novena di Natale

1° Giorno:

Riconosci Dio che scrive una storia

di Amore

Matteo 1,1-17

 

Gli antenati di Gesù: una miriade di persone sante e discutibili, piene di peccato e di storie problematiche;, ma anche disponibili al progetto che Dio pensa per l’uomo, nel suo cuore di Padre.

Spesso queste persone conoscono ciò che Dio vuole da loro. Ma tante volte non sanno interpretare la loro vita e si allontanano dal bene.

Tra gli antenati di Gesù ci sono sanguinari e adulteri, prostitute e donne che non si fidano. Ci sono uomini e donne di fede. Uomini e donne pronti a dare tutto ciò che il Signore vuole. Fino ad offrire il loro figlio, come Abramo.

Ciò che stupisce e commuove è che Gesù non piove dal cielo. Non è un “Lunare”. E’ uno di noi. Come noi legato a vicende di persone concrete, cariche di sentimenti contrastanti, avvolte nel peccato o nella bellezza di un amore a tutta prova.

Tornando indietro nel tempo che appartiene a Gesù, scopriamo che c’è Davide il Re Grande di Israele, il cantore delle lodi del Signore e dei drammi dell’uomo. C’è Abramo, uomo dalla fede totalmente donata a Dio. C’è Sara l’incredula. Tamar che si finge prostituta pur di avere un figlio.

Nell’albero dal quale Gesù proviene c’è tutto il bene e tutto il male. Alla fine c’è Lui sempre più somigliante alla povertà mia e tua. Nato dal Fuoco dello Spirito Santo che incendia il grembo di Maria.

 

OGGI MI FERMERO’ DAVANTI A QUESTA DOMANDA: “Gesù, perché hai scelto una strada così umana e simile alla nostra per salvarci?”. Imparerò ad apprezzare la mia storia che rimane sempre una storia santa, nella quale devo vedere il passaggio di Dio. Se amo la mia storia, amo anche chi l’ha scritta con me.

 

Gesù, sempre più chiaramente ti scopro come fratello, come uno di noi. Se ti contemplo, hai i tratti di ogni uomo, i bisogni di ogni uomo, le fatiche di ogni uomo. Anche i tuoi antenati non sempre sono i migliori. Ce n’è di speciali e di molto mediocri. Proprio come avviene a noi che non sempre abbiamo sperimentato gli uomini e le donne più eccellenti tra coloro che hanno scritto la nostra storia.

Gesù, rimani sempre, come adesso, lo straordinario “uomo” che per sollevarmi dal fango, mi hai amato fino a non distinguerti in nulla da noi. Anche il peccato ti è appartenuto, non perché lo hai commesso, ma perché te lo sei caricato sulle spalle, portandone il peso fino alla croce.

Meraviglioso, unico, amabilissimo Gesù, perché non piango mai contemplando i tuoi occhi?

 

NB. Per continuare la meditazione del secondo giorno della novena consulta il sito a partire dalle 14.

 

 

Don Mario Simula                                                             

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