Riflessioni di Don Mario

 Unguento per il cuore

La gioia nasce dal cuore

 

Signore glorioso,
che hai portato tanta gioia nella mia vita,
io ti ringrazio con il sorriso
quando vedo la ricchezza delle tue benedizioni.

I miei occhi sorridono
quando vedo dar da mangiare ai bambini
che soffrono la fame.

E si apre al sorriso la mia bocca
quando vedo la gente rispondere
alla tua chiamata.
O Signore,
apri la mia bocca e riempila di sorriso.
E noi conosceremo la tua vera essenza
e rideremo cantando le tue lodi.

Grazie
per questo fantastico sorriso gioioso, Signore.

(Madre Teresa)

 

Accorgerci del bene che ci circonda fa saltare il cuore di gioia e di fiducia. In genere vediamo ciò che è oscuro e meno buono. Quando parliamo sappiamo dare molta importanza alle scelte negative che avvengono. Forse godiamo del male. Il nostro cuore cade precipitosamente nella scontentezza e nell’amarezza. E’ come se si incattivisse come chi è cattivo.

Il nostro cuore si fa ostinato quando qualcuno ci provoca, ci denigra, ci esclude. E’ proprio vero che ogni male compiuto genera male. Non è mai neutrale e senza conseguenze. Sono meravigliosi quegli uomini e quelle donne che riescono a passare sui carboni ardenti senza bruciarsi. Io non sono fra questi. La voglia di esercitare la ritorsione mi viene impulsiva e forte. Comprendo che devo chiedere al Signore la grazia di aprirmi al sorriso in modo che la mia vita ne sia piena. Non chiedo un profilo sorridente del viso. Chiedo il sorriso che è frutto di un cuore che sa produrre i frutti della Spirito. Fra questi frutti c’è anche la gioia.

La gioia come una lode a Dio per tutto il bene che è in me. La gratitudine a Dio quando questo bene trionfa sul male. La richiesta di forza a Dio quando la nostra fragilità e la nostra insensibilità rischiano di prendere il sopravvento. La misericordia di Dio quando facciamo i conti con le nostre povere incoerenze.

Abbiamo bisogno di vedere la ricchezza delle benedizioni di Dio nella nostra vita. Di maledizioni ce ne sono già tante. Espresse in molti modi: durezza verso di noi, lotta contro di noi, intolleranza verso la nostra persona. Entrare nel segreto del cuore significa trovare il Dio della gioia, ospite gradito e permanente, ospite incoraggiante, ospite buono che con pazienza si prende cura delle nostre ferite e, ad una ad una, le cura, le fascia e lentamente le guarisce. Come è duro parlare di una gioia che a volte non ci sfiora!

 

 

 

Don Mario Simula                                                             

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