top of page
Don Mario Simula

Don Mario Simula

" Sono prete.

La grazia di esserlo è solo dono di Dio. Lo dico perché il Signore mi ha preso “come sono” e mi ha affidato un compito delicato e speciale, nonostante  conoscesse i limiti e le povertà che mi “vestono” da sempre. Segno evidente che Lui non si preoccupa più di tanto. E non mi meraviglia. Se ho le labbra impure, è pronto il fuoco che le purifica, bruciandole. Se non so parlare, è Lui che mette sulla mia bocca le parole giuste, incoraggiandomi a non avere paura. Se il mio cuore si chiude, duro e impenetrabile, sa Lui come fare per cambiarlo con un cuore di carne. Di che cosa devo avere paura? Che io sia prete, è anche e soprattutto “affare suo”. Anche mio, certamente. Perché non mi sento come “un asino e un mulo senza intelletto”. Qualche dono riesco a ritrovarlo in me. Se ci penso, concludo che “anche il dono è un dono”. E ritorno immancabilmente a Dio “datore di ogni dono”. ...Continua...

XII DOMENICA

DEL TEMPO ORDINARIO

"Sonno e tempesta"

Letture: Giobbe 38,1.8-11; Salmo106; 2Corinzi 5,14-17; Marco 4,35-41

2° Concerto in ricordo di
don Mario

Sabato 16 dicembre 2023 alle ore 20.30,  una Chiesa gremita, quella di Mater Ecclesiae a Sassari, ha ospitato il secondo emozionante concerto "Ricordando don Mario Simula". Un concerto ricco di presenze, ricco delle testimonianze dei GIOVANI della Parrocchia che hanno partecipato alla GMG 2023. Un grazie alla Comunità Parrocchiale di Mater Ecclesiae, al parroco don Massimiliano, al coro liturgico parrocchiale, agli educatori, ai bambini, agli adolescenti e ai ragazzi, alla famiglia di don Mario. Un grazie "speciale" al Coro "G. Rossini" diretto da Clara Antoniciello, ai Juvenes Cantores diretti da Claudia Dolce, agli Ensemble strumentale "G. Rossini" che hanno curato il concerto e ci hanno fatto passare una serata speciale. Un GRAZIE a tutti coloro che si sono uniti alla Comunità di Mater Ecclesiae per il 2 Concerto "Ricordando don Mario Simula". Un grazie a don Mario che dal cielo continua ad essere "presenza". Arrivederci al  prossimo anno per il terzo concerto "Ricordando don Mario Simula".

"Un pastore tutto dedito al suo gregge"

“L'amore del Cristo ci possiede”. Ci cattura. Stringe a sé la nostra vita.
Mi chiedo: “Quale esperienza si impossessa, allora, di me e di tutti noi?”.
La Parola ci dice: “Se Cristo è con noi, chi sarà contro di noi?”. Possiamo temere?
Noi viviamo per Lui. Con Lui e in Lui.
O questa certezza travolge i nostri modi di pensare oppure siamo miserabili e da compatire.
L'amore per Lui ha inabissato la nostra paura e la nostra apatia.
“Siamo con Cristo. Siamo quindi una nuova creatura”. Non possiamo essere vecchi tremanti.
Io sono la novità di Gesù che riempie di luce la vita, mia e degli altri. La vita della creazione: degli alberi e delle montagne, del mare e della terra. “Le cose vecchie sono passate, ecco, ne sono nate di nuove”.
Con quali occhi continuiamo a guardare la realtà? Con gli occhi cisposi e indeboliti dalle cataratte?
Dove si spegne il nostro orizzonte? Dove si oscura il nostro cielo?
Se non entriamo nella novità della vita, ogni singola persona continuerà a credersi Dio e a distruggere.
Giobbe sente come il dolore ha il potere di sconquassare la vita. Non ha più paura, quindi, di “dare del tu a Dio”, come tutti i fedeli di Dio. Anche quando tutto lo porta alla ribellione più radicale.
Arrivando ad una confidenza “sfacciata” si fa docile a Dio suo maestro, nostro maestro, e diventa discepolo.
Giobbe non tratta Dio con i guanti. Dio gli risponde e non gli risparmia una correzione veritiera e amante.
La tempesta che ha stravolto la vita di Giobbe si calma solamente ascoltando Dio, che parla dall'uragano. Dio stesso è la tempesta, la rivelazione che si abbatte sulla nostra esistenza per purificarla e renderla coraggiosa, impavida.
Dio diventa per ciascuno di noi rivelazione personale, anche se travolti e demoliti dalla prova.
Anche nella tempesta Dio ci riabilita all'esistenza.
Non possiamo dimenticare mai che Dio non è Dio dei morti e nemmeno Dio di morte. E' Dio dei viventi e Dio della vita. Di ogni vita anche di quella del mare, degli oceani, degli uccelli del cielo e dei gigli del campo. Di ciò che nella creazione è immenso e delle sue parti infinitesimali.
E' insensata la nostra sapienza quando denigra Dio e non si lascia istruire da Lui.
Ci crediamo padroni di tutto. Anche di noi stessi. La vita ci insegna che tutto sfugge alle nostre mani se non le guida Dio, sapienza e benevolenza. Ci sfugge anche la nostra vita. Dio solo conta i capelli del nostro capo e nulla avviene che non sia parte del suo progetto.
Dio veste il mare e tutta la creazione come una madre mette i pannolini al suo bambino.
E' il suo progetto di amore. L'intelligenza dell'uomo è intelligente se è umile, capace di capire, gradualmente, i segreti del cuore di Dio, ricercando il senso delle cose e della vita con la saggezza del pellegrino che si muove esitante lungo le vene, le midolla, le ossa, le cellule dell'uomo.
L'onnipotenza che l'uomo accredita sul suo conto, porta soltanto a oscurare la bellezza e la grandezza di Dio e delle sue creature. Produce disastri e ribellioni nel creato, inesorabile davanti alla nostra disattenzione e alla nostra mania di possesso e di potenza. L'uomo sa produrre soltanto violenza quando l'amore falso o la vendetta invidiosa, tolgono il respiro alla vita degli altri uomini e donne.
Anche il lago è in tempesta. Anche Gesù è la tempesta per la nostra incredulità. Mi travolge la scena poderosa del lago. L'acqua riempie la barca. La disperazione si impadronisce dei dodici.
Gesù dorme. A poppa. Sul cuscino.
Gesù dorme? O è sereno perché conosce il cuore inaffidabile di ogni uomo e di ogni donna?
Gesù dorme come Colui che è signore di ogni creatura. Gesù conosce le paure che ci assalgono quando viviamo la prova. Gesù ha confidenza con le paure che attanagliano la nostra vita quando temiamo di trovarci davanti ad una prova che ci sovrasta. Gesù intuisce ciò che proviamo quando veniamo meno al suo amore. Gesù ha familiarità con le nostre mancanze di fede.
Gli apostoli sono in balia delle onde. Gesù dorme.
Essi interpretano questa sua tranquillità come disinteresse, come lontananza, come distacco.
Capita a noi quando, nelle situazioni difficili, non riusciamo a fare altro che prendercela con Dio. Gli rimproveriamo la sua assenza, la sua disattenzione, il suo silenzio. Come se Dio avesse bisogno di darsi da fare e di agitarsi per farci sperimentare la sua presenza.
I dodici, terrorizzati, svegliano Gesù. Hanno bisogno di lui. Senza di lui sono perduti. Gridano: “Maestro non t'importa che siamo perduti?”.
Non si possono contare le volte nelle quali questa invocazione è stata l'unica che abbiamo rivolto a Gesù. Come un rimprovero. Come un risentimento.
Gesù dormiente si sveglia e rivela tutta la sua potenza fatta di serenità e di padronanza delle situazioni dell'uomo e del mondo. Riporta alla calma i suoi amici.
Minaccia il vento e dice al mare: “Taci, calmati!”. Il vento cessa e il mare ritorna sereno.
Adesso è possibile affrontare il dilemma più grave, che Gesù traduce in una domanda per il nostro cuore: “Perché siete così codardi e increduli? Non avete ancora fede?”.
Come mi sento meschino e piccolo davanti al Maestro instancabile nell'amore!
Cos'altro mi rimane da fare se non interrogarmi, senza sottrarmi: “Chi è dunque costui che anche il vento e il mare gli obbediscono?”.
E' la domanda della nostra vita. Aspetta la risposta che dà senso alla nostra vita.

Gesù, mentre dormi e io annaspo nella tempesta, mi deludi. Non t'importa nulla di me?
Mi rendo conto, Gesù, che non t'importa nulla nemmeno della mia domanda.
In quella veglia a occhi chiusi, dentro una barca che vacilla paurosamente, tu stai pensando a me.
“Veramente questo mio discepolo che ho chiamato con amore dalla prima ora, continua a non comprendere. Il suo amore è sempre subordinato alla tranquillità delle acque. Non nasce da un cuore ormai abbandonato nelle mie mani”.
Il tuo pensiero non è impaziente, Gesù. E' molto sofferente. Non riesce a darsi ragione della mia durezza. Non riesce a comprendere come mai gli avvenimenti esteriori abbiano sempre il sopravvento sulla forza irresistibile dell'amore.
Gesù, come hai ragione a gridare al mio cuore: “Perché sei così codardo e incredulo? Non hai ancora fede? Dove eri quando ti ho formato nel grembo di tua madre? Dove hai sotterrato le meraviglie della fede di tua madre? E quando ti ho salvato dalla paura di essere stato ingannato da me? Chi ti ha liberato da tante suggestioni e fascinazioni illusorie? Chi continua ogni giorno a stare accanto a te, accanto alla tua cocciutaggine, alla tua ribellione spesso immotivata, alle tue delusioni? Io ti ho manifestato una fedeltà irriducibile, sempre. Non ho mai badato alle tue inaffidabilità, alle tue intemperanze, ai tuoi umori così volubili e ingovernabili, anche nei miei confronti. Quando ti deciderai a fidarti di me, e soltanto di me?”.
Hai ragione, Gesù. Lo dico non per farti stare zitto e nemmeno per darti un contentino. Te lo dico dall'umiliazione del mio cuore incorreggibile. Un altro mi avrebbe già “scaricato”. Tu mi porti sulle spalle come fa il pastore con la pecora ribelle.
Entro nel silenzio della mia stanza interiore e mi ripeto, senza stancarmi: “Chi è Costui che neanche il vento e le burrasche della mia vita riescono a piegare? Anzi gli obbediscono? Chi è Costui? Chi è Costui?”.
Lo ripeterò finché non avrò trovato in me la risposta. Finché non avrò preso la decisione di fidarmi ciecamente di Te.

(Dai commenti alla Parola di Dio di don Mario)

Il 04 agosto 2022, ci lasciava, per andare incontro al suo Signore, il nostro carissimo e amatissimo fratello don Mario Simula. La sua perdita ha causato un immenso dolore in tutti noi fratelli e sorelle e in quanti lo hanno conosciuto e stimato, ma il saperlo accanto al suo Gesù ci aiuta a superare nella fede, il dolore della sua scomparsa. A un anno dalla morte, vogliamo ricordarlo per il suo ministero di pastore tutto donato alle sue pecore, il pastore che ha sentito fino all’ultimo istante “l’odore delle pecore” e per loro si è prodigato con generosità totale. Con passione ha lavorato nel campo della Catechesi  aiutando a crescere nella vita di fede generazioni di bambini, fanciulli, giovani e adulti. Caro don Mario ci manchi tantissimo, ma nella comunione dei Santi sappiamo che sei sempre con noi e la tua presenza in Gesù ci consola e da sollievo al nostro infinito dolore. Ti ricorderemo come un fratello “speciale” per quello che sei stato per noi e come un “gigante” della Chiesa di Dio che hai servito e amato con tutto te stesso. Dio sia la tua eredità per sempre.

Suor Celina con i fratelli e le sorelle

(Tratto  dal settimanale Famiglia Cristiana n° 29 del 16 luglio 2023)

23 Luglio 2023
MESSA DEI POPOLI

messa dei popoli.jpg

"La Messa dei Popoli, sconfinata bellezza, ci trasforma in un Unico Popolo". (cit. tratta dal libro Un Volo a Passo di Danza). Questo si vivrà Domenica 23 luglio ricordando don Mario Simula, nella Parrocchia di San Pietro a Ittiri alle ore 11, con la MESSA DEI POPOLI animata dal Coro di Ittiri

1 Concerto in ricordo di
don Mario

Sabato sera una chiesa gremita ha ospitato un emozionante concerto in ricordo di don Mario Simula.

La parrocchia di Mater Ecclesiae desidera ringraziare il Coro Gioacchino Rossini che ha curato il concerto, la famiglia di don Mario per la partecipazione e la generosità di tutti i presenti: le offerte raccolte alla fine della serata contribuiranno a finanziare la partecipazione dei giovani - tanto amati da don Mario - alla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà ad agosto a Lisbona.

(Ringraziamenti tratti dalla pagina dei social da parte della Comunità di Mater Ecclesiae)

Grazie alle tre formazioni della “G. Rossini” al completo! Grazie al Direttore del Coro dell'Associazione Musicale G. Rossini Clara Antoniciello. Grazie al Direttore delle Voci Bianche e Le Note Colorate Maria Antonietta Diez. Grazie a don Massimiliano. Grazie al gruppo dei giovani della Parrocchia. Grazie a tutta la Comunità di Mater Ecclesiae. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al 1º Concerto in "Ricordo di Don Mario Simula". Grazie a don Mario per quello che è stato e continuerà ad essere per tanti di noi. Vivrà sempre nel cuore di quanti lo hanno voluto bene.

324668011_6392159870800987_1191536221071470512_n.jpg
IMG_20230107_214558.jpg
IMG_20221024_162436.jpg

“Nel libro che leggerai,

mediterai e pregherai, farai un percorso,

ritroverai Dio.

Lo vedrai con i tuoi occhi,

lo toccherai con le tue mani,

ne scoprirai la voce con le orecchie,

lo respirerai a pieni polmoni,

lo gusterai come miele selvatico ma dolcissimo.

La scoperta sarà una folgorazione:

Il Cuore Puro ti permetterà di vedere l’invisibile,

di vedere Dio”

(don Mario Simula)

Il libro "Lettere a Dio" è un dialogo immaginario tra persone di tutte le età con Dio. Un testo apparentemente veloce. In realtà offre l'opportunità di meditare in modo personale sulla vita, sulla fede e di confrontarsi in gruppo. Tanti i temi presenti. Emergono fin dall'introduzione: "Se nella vita non avessi parlato a Dio anche per lettera, oggi mi ritroverei alla ricerca di un destinatario dei miei interrogativi. Prima scrivevo lettere di mio pugno, come se fossero altrettante immagini della mia persona. Oggi siamo immersi nelle mail. Non mi ritrovo più. Sono frastornato perché non so con chi parlo. Continuerò a scrivere. A Dio. Lui vuole vedere le mie righe dritte e storte, se mi inalbero puntando in alto o se mi deprimo scivolando in basso. In queste lettere c'è tanta umanità che abitualmente non ha voce e le cui lettere si perdono sempre per strada". Si riscontra subito un'eco veterotestamentaria, quella tensione al dialogo sofferto e combattuto con Dio che è tipica dei salmi: la fede nasce quando, anche nel dubbio, riconosciamo il Creatore, come il primo Tu della nostra esistenza.
La lettera si rivela il modo più autentico per sperimentare e vivere questo dialogo.

"Vedo giovani e adolescenti stanchi che arrancano sui sentieri infidi della vita. Non sembrano scoraggiati. Per alcuni loro atteggiamenti rivelano, al contrario, ardimento e decisione. Sbuffano, sudano, si affaticano. A volte hanno voglia di fermarsi perché è apparso sul loro cammino un sasso accogliente. Sanno andare oltre. Quale è il segreto che mette fuoco nel loro cuore? Un Amico, un Maestro, un Compagno di viaggio, un Samaritano dolce e premuroso. A volte uno Sconosciuto che pare ci conosca da sempre e lecca dentro di noi ogni oscurità e ogni luce. Forse è il caso di curiosare nella sua vita, e provare a seguirlo"

4 Agosto2022-4 Agosto 2023
1 Anniversario della nascita al cielo del
tanto amato don Mario

"Le persone non muoiono mai se le hai nel cuore.

Puoi perdere la loro presenza,

la loro voce,

ma ciò che hai imparato da loro,

ciò che ti hanno lasciato,

questo non lo perderai mai".

Venerdi 4 agosto 2023 alle ore 18.30 nella Parrocchia di San Pietro in Vincoli a Ittiri, uniti alla famiglia di don Mario, eleveremo al Signore la nostra preghiera per il nostro caro don Mario a un anno dalla sua nascita al cielo.

Sabato 5 agosto alle ore 19 la famiglia di don Mario si unirà in preghiera alla comunità parrocchiale di Cristo Redentore parrocchia da lui fondata. Durante la Santa Messa ringrazieremo il Signore per averlo avuto per tanti anni come grande Testimone del Signore Gesù, grande Evangelizzatore, Guida per quanti lo hanno incontrato.

Domenica 6 agosto alle ore 11.30 tutta la Comunità Parrocchiale di Mater Ecclesiae con la famiglia di don Mario e il gruppo giovani da Lisbona, si unirà in preghiera per ringraziare il Signore del dono grande che è stato don Mario anche per quella comunità, sopratutto per i giovani, per tanti anni, come "servo buono e fedele". Testimone  del Signore Gesù, Autentico e grande Evangelizzatore, Formatore e Guida per quanti lo hanno avvicinato.

bottom of page