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Don Mario Simula

Don Mario Simula

" Sono prete.

La grazia di esserlo è solo dono di Dio. Lo dico perché il Signore mi ha preso “come sono” e mi ha affidato un compito delicato e speciale, nonostante  conoscesse i limiti e le povertà che mi “vestono” da sempre. Segno evidente che Lui non si preoccupa più di tanto. E non mi meraviglia. Se ho le labbra impure, è pronto il fuoco che le purifica, bruciandole. Se non so parlare, è Lui che mette sulla mia bocca le parole giuste, incoraggiandomi a non avere paura. Se il mio cuore si chiude, duro e impenetrabile, sa Lui come fare per cambiarlo con un cuore di carne. Di che cosa devo avere paura? Che io sia prete, è anche e soprattutto “affare suo”. Anche mio, certamente. Perché non mi sento come “un asino e un mulo senza intelletto”. Qualche dono riesco a ritrovarlo in me. Se ci penso, concludo che “anche il dono è un dono”. E ritorno immancabilmente a Dio “datore di ogni dono”. ...Continua...

II DOMENICA DI QUARESIMA

"Nuovi, fragili e feriti"

Letture: Genesi 22,1-1.2.9.10-13.15-18; Salmo 115; Romani 8,31-34; Marco 9,2-10

2° Concerto in ricordo di
don Mario

Sabato 16 dicembre 2023 alle ore 20.30,  una Chiesa gremita, quella di Mater Ecclesiae a Sassari, ha ospitato il secondo emozionante concerto "Ricordando don Mario Simula". Un concerto ricco di presenze, ricco delle testimonianze dei GIOVANI della Parrocchia che hanno partecipato alla GMG 2023. Un grazie alla Comunità Parrocchiale di Mater Ecclesiae, al parroco don Massimiliano, al coro liturgico parrocchiale, agli educatori, ai bambini, agli adolescenti e ai ragazzi, alla famiglia di don Mario. Un grazie "speciale" al Coro "G. Rossini" diretto da Clara Antoniciello, ai Juvenes Cantores diretti da Claudia Dolce, agli Ensemble strumentale "G. Rossini" che hanno curato il concerto e ci hanno fatto passare una serata speciale. Un GRAZIE a tutti coloro che si sono uniti alla Comunità di Mater Ecclesiae per il 2 Concerto "Ricordando don Mario Simula". Un grazie a don Mario che dal cielo continua ad essere "presenza". Arrivederci al  prossimo anno per il terzo concerto "Ricordando don Mario Simula".

"Un pastore tutto dedito al suo gregge"

Il 04 agosto 2022, ci lasciava, per andare incontro al suo Signore, il nostro carissimo e amatissimo fratello don Mario Simula. La sua perdita ha causato un immenso dolore in tutti noi fratelli e sorelle e in quanti lo hanno conosciuto e stimato, ma il saperlo accanto al suo Gesù ci aiuta a superare nella fede, il dolore della sua scomparsa. A un anno dalla morte, vogliamo ricordarlo per il suo ministero di pastore tutto donato alle sue pecore, il pastore che ha sentito fino all’ultimo istante “l’odore delle pecore” e per loro si è prodigato con generosità totale. Con passione ha lavorato nel campo della Catechesi  aiutando a crescere nella vita di fede generazioni di bambini, fanciulli, giovani e adulti. Caro don Mario ci manchi tantissimo, ma nella comunione dei Santi sappiamo che sei sempre con noi e la tua presenza in Gesù ci consola e da sollievo al nostro infinito dolore. Ti ricorderemo come un fratello “speciale” per quello che sei stato per noi e come un “gigante” della Chiesa di Dio che hai servito e amato con tutto te stesso. Dio sia la tua eredità per sempre.

Suor Celina con i fratelli e le sorelle

(Tratto  dal settimanale Famiglia Cristiana n° 29 del 16 luglio 2023)

Durante la preghiera avviene la trasfigurazione di Gesù. Se vogliamo riconoscere il Signore nello splendore della sua gloria, dobbiamo scegliere la condizione dell'intimità con Lui. Gesù porta i suoi tre amici Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte per pregare. E mentre prega si trasfigura. Cristo Signore non lo si trova nel chiasso. Il chiasso esteriore è talmente ingombrante da non lasciare spazio al cuore.
Il chiasso interiore impedisce al cuore di raccontare il suo amore e quindi impedisce a Dio la possibilità di manifestarlo.
Vuoi che “non ci venga nascosto il volto di Dio”? Tu che cerchi il volto del Signore, vuoi trovarlo? Trova il tempo e lo spazio del silenzio, il clima e la condizione della contemplazione, l'esperienza del cuore puro o proteso alla purificazione. Altrimenti Dio non è sperimentabile. Non lo si può “vedere”.
Signore, se la mia vita non percorre i sentieri della solitudine abitata da te, abitata dal colloquio intimo con te, non potrò mai vederti. Rimarrai sempre per me un desiderio velleitario, un'illusione della mia fantasia. Non avrò la grazia di incontrare il Dio del “roveto”, che mi ferisce e mi manda.
Durante la preghiera il volto di Gesù diventa, anche per il nostro sguardo debole, il volto del Figlio Amatissimo, splendente e sfolgorante.
Davanti agli occhi dei tre discepoli si svela il mistero di Gesù di Nazareth. La contemplazione diventa totale, per quanto è possibile a due occhi di carne.
Cosa vedono i nostri occhi? Il Figlio di Dio eterno e santissimo, quello che le nostre mani ogni giorno toccano e le nostre orecchie ascoltano e del quale le narici sentono il profumo immortale.
Non è una visione immediata, perché Pietro e i suo compagni sono “oppressi dal sonno”. Soltanto quando si svegliano dallo smarrimento “vedono la sua Gloria e i due uomini che stanno con lui”.
Forse mai capirò compiutamente che per incontrarti e vederti, Signore, devo scuotermi dal sonno che mi opprime. Il mio amore è sonnolento, appesantito da infiniti orpelli. Il mio amore non riscalda il cuore e non si accorge di te. Svegliami, Signore da questo torpore di morte. Da questa fede precaria. Dalla cronicità di una speranza sempre vacillante.

Pietro, Giacomo e Giovanni, quando ravvivano il loro sguardo, vedono la meravigliosa rivelazione del Maestro.
E' ancora un vedere che si accontenta di ciò che appaga e suscita il desiderio, in attesa di una purificazione piena: “E' bello per noi restare qui, Maestro. Facciamo tre capanne”. Non sanno andare oltre. Ancora una volta non sanno quello che dicono. Confondono il segno con la realtà. Si accontentano di un bagliore e dimenticano il Sole.
E' proprio vero che noi ci accontentiamo del poco che sperimentiamo nel cammino verso il Signore. Ci accontentiamo delle briciole che raccogliamo da terra per non fare la fatica di cuocere il pane. La misura colma, sovrabbondante e rigogliosa ci fa paura. Richiede uno svuotamento dell'anima da ogni zavorra.
Signore, il giorno nel quale accetterò di invertire rotta per seguire le tue orme, potrò dire, a ragione, che è bello stare con te.
Allora saprò anche accettare che tu mi riporti alla vita e mi accompagni verso il monte della Crocifissione. L'alleanza decisiva con te viene sigillata con quel sangue che gronda sul mondo. Inizierà il nostro “esodo” e ci ritroveremo liberi a contemplare la Pasqua. Oggi è il momento del “non ancora”. E' il momento della fede oscura e certa: l'alba del Terzo Giorno. Il mio cuore ne sa qualcosa. E anche tu, Gesù, ne sai qualcosa.
Lungo la strada verso Gerusalemme, luogo della passione e della morte, sperimenteremo la nascita dell'uomo trasfigurato. Ritroveremo dentro di noi l'uomo assalito dal terrore, nella profonda notte, come avviene ad Abramo che domanda un segno sulla veridicità della promessa che Dio gli sta facendo. Il fuoco del Signore scende e brucia le offerte, brucia il nostro cuore, lo passa per il crogiuolo. Nel segno del fuoco Abramo comprende e noi comprendiamo che di Dio ci si fida senza vedere. Di Dio ci si fida per amore.

(Dalle meditazioni sulla seconda domenica di Quaresima di don Mario Simula)

23 Luglio 2023
MESSA DEI POPOLI

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"La Messa dei Popoli, sconfinata bellezza, ci trasforma in un Unico Popolo". (cit. tratta dal libro Un Volo a Passo di Danza). Questo si vivrà Domenica 23 luglio ricordando don Mario Simula, nella Parrocchia di San Pietro a Ittiri alle ore 11, con la MESSA DEI POPOLI animata dal Coro di Ittiri

1 Concerto in ricordo di
don Mario

Sabato sera una chiesa gremita ha ospitato un emozionante concerto in ricordo di don Mario Simula.

La parrocchia di Mater Ecclesiae desidera ringraziare il Coro Gioacchino Rossini che ha curato il concerto, la famiglia di don Mario per la partecipazione e la generosità di tutti i presenti: le offerte raccolte alla fine della serata contribuiranno a finanziare la partecipazione dei giovani - tanto amati da don Mario - alla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà ad agosto a Lisbona.

(Ringraziamenti tratti dalla pagina dei social da parte della Comunità di Mater Ecclesiae)

Grazie alle tre formazioni della “G. Rossini” al completo! Grazie al Direttore del Coro dell'Associazione Musicale G. Rossini Clara Antoniciello. Grazie al Direttore delle Voci Bianche e Le Note Colorate Maria Antonietta Diez. Grazie a don Massimiliano. Grazie al gruppo dei giovani della Parrocchia. Grazie a tutta la Comunità di Mater Ecclesiae. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al 1º Concerto in "Ricordo di Don Mario Simula". Grazie a don Mario per quello che è stato e continuerà ad essere per tanti di noi. Vivrà sempre nel cuore di quanti lo hanno voluto bene.

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“Nel libro che leggerai,

mediterai e pregherai, farai un percorso,

ritroverai Dio.

Lo vedrai con i tuoi occhi,

lo toccherai con le tue mani,

ne scoprirai la voce con le orecchie,

lo respirerai a pieni polmoni,

lo gusterai come miele selvatico ma dolcissimo.

La scoperta sarà una folgorazione:

Il Cuore Puro ti permetterà di vedere l’invisibile,

di vedere Dio”

(don Mario Simula)

Il libro "Lettere a Dio" è un dialogo immaginario tra persone di tutte le età con Dio. Un testo apparentemente veloce. In realtà offre l'opportunità di meditare in modo personale sulla vita, sulla fede e di confrontarsi in gruppo. Tanti i temi presenti. Emergono fin dall'introduzione: "Se nella vita non avessi parlato a Dio anche per lettera, oggi mi ritroverei alla ricerca di un destinatario dei miei interrogativi. Prima scrivevo lettere di mio pugno, come se fossero altrettante immagini della mia persona. Oggi siamo immersi nelle mail. Non mi ritrovo più. Sono frastornato perché non so con chi parlo. Continuerò a scrivere. A Dio. Lui vuole vedere le mie righe dritte e storte, se mi inalbero puntando in alto o se mi deprimo scivolando in basso. In queste lettere c'è tanta umanità che abitualmente non ha voce e le cui lettere si perdono sempre per strada". Si riscontra subito un'eco veterotestamentaria, quella tensione al dialogo sofferto e combattuto con Dio che è tipica dei salmi: la fede nasce quando, anche nel dubbio, riconosciamo il Creatore, come il primo Tu della nostra esistenza.
La lettera si rivela il modo più autentico per sperimentare e vivere questo dialogo.

"Vedo giovani e adolescenti stanchi che arrancano sui sentieri infidi della vita. Non sembrano scoraggiati. Per alcuni loro atteggiamenti rivelano, al contrario, ardimento e decisione. Sbuffano, sudano, si affaticano. A volte hanno voglia di fermarsi perché è apparso sul loro cammino un sasso accogliente. Sanno andare oltre. Quale è il segreto che mette fuoco nel loro cuore? Un Amico, un Maestro, un Compagno di viaggio, un Samaritano dolce e premuroso. A volte uno Sconosciuto che pare ci conosca da sempre e lecca dentro di noi ogni oscurità e ogni luce. Forse è il caso di curiosare nella sua vita, e provare a seguirlo"

4 Agosto2022-4 Agosto 2023
1 Anniversario della nascita al cielo del
tanto amato don Mario

"Le persone non muoiono mai se le hai nel cuore.

Puoi perdere la loro presenza,

la loro voce,

ma ciò che hai imparato da loro,

ciò che ti hanno lasciato,

questo non lo perderai mai".

Venerdi 4 agosto 2023 alle ore 18.30 nella Parrocchia di San Pietro in Vincoli a Ittiri, uniti alla famiglia di don Mario, eleveremo al Signore la nostra preghiera per il nostro caro don Mario a un anno dalla sua nascita al cielo.

Sabato 5 agosto alle ore 19 la famiglia di don Mario si unirà in preghiera alla comunità parrocchiale di Cristo Redentore parrocchia da lui fondata. Durante la Santa Messa ringrazieremo il Signore per averlo avuto per tanti anni come grande Testimone del Signore Gesù, grande Evangelizzatore, Guida per quanti lo hanno incontrato.

Domenica 6 agosto alle ore 11.30 tutta la Comunità Parrocchiale di Mater Ecclesiae con la famiglia di don Mario e il gruppo giovani da Lisbona, si unirà in preghiera per ringraziare il Signore del dono grande che è stato don Mario anche per quella comunità, sopratutto per i giovani, per tanti anni, come "servo buono e fedele". Testimone  del Signore Gesù, Autentico e grande Evangelizzatore, Formatore e Guida per quanti lo hanno avvicinato.

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