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Don Mario Simula

Don Mario Simula

" Sono prete.

La grazia di esserlo è solo dono di Dio. Lo dico perché il Signore mi ha preso “come sono” e mi ha affidato un compito delicato e speciale, nonostante  conoscesse i limiti e le povertà che mi “vestono” da sempre. Segno evidente che Lui non si preoccupa più di tanto. E non mi meraviglia. Se ho le labbra impure, è pronto il fuoco che le purifica, bruciandole. Se non so parlare, è Lui che mette sulla mia bocca le parole giuste, incoraggiandomi a non avere paura. Se il mio cuore si chiude, duro e impenetrabile, sa Lui come fare per cambiarlo con un cuore di carne. Di che cosa devo avere paura? Che io sia prete, è anche e soprattutto “affare suo”. Anche mio, certamente. Perché non mi sento come “un asino e un mulo senza intelletto”. Qualche dono riesco a ritrovarlo in me. Se ci penso, concludo che “anche il dono è un dono”. E ritorno immancabilmente a Dio “datore di ogni dono”. ...Continua...

DOMENICA DI PASQUA

"Cristo è veramente Risorto"

Letture: Atti 10,34a.37-43; Salmo 117; Colossesi 3,1-4; Giovanni 20,1-9

2° Concerto in ricordo di
don Mario

Sabato 16 dicembre 2023 alle ore 20.30,  una Chiesa gremita, quella di Mater Ecclesiae a Sassari, ha ospitato il secondo emozionante concerto "Ricordando don Mario Simula". Un concerto ricco di presenze, ricco delle testimonianze dei GIOVANI della Parrocchia che hanno partecipato alla GMG 2023. Un grazie alla Comunità Parrocchiale di Mater Ecclesiae, al parroco don Massimiliano, al coro liturgico parrocchiale, agli educatori, ai bambini, agli adolescenti e ai ragazzi, alla famiglia di don Mario. Un grazie "speciale" al Coro "G. Rossini" diretto da Clara Antoniciello, ai Juvenes Cantores diretti da Claudia Dolce, agli Ensemble strumentale "G. Rossini" che hanno curato il concerto e ci hanno fatto passare una serata speciale. Un GRAZIE a tutti coloro che si sono uniti alla Comunità di Mater Ecclesiae per il 2 Concerto "Ricordando don Mario Simula". Un grazie a don Mario che dal cielo continua ad essere "presenza". Arrivederci al  prossimo anno per il terzo concerto "Ricordando don Mario Simula".

"Un pastore tutto dedito al suo gregge"

Il 04 agosto 2022, ci lasciava, per andare incontro al suo Signore, il nostro carissimo e amatissimo fratello don Mario Simula. La sua perdita ha causato un immenso dolore in tutti noi fratelli e sorelle e in quanti lo hanno conosciuto e stimato, ma il saperlo accanto al suo Gesù ci aiuta a superare nella fede, il dolore della sua scomparsa. A un anno dalla morte, vogliamo ricordarlo per il suo ministero di pastore tutto donato alle sue pecore, il pastore che ha sentito fino all’ultimo istante “l’odore delle pecore” e per loro si è prodigato con generosità totale. Con passione ha lavorato nel campo della Catechesi  aiutando a crescere nella vita di fede generazioni di bambini, fanciulli, giovani e adulti. Caro don Mario ci manchi tantissimo, ma nella comunione dei Santi sappiamo che sei sempre con noi e la tua presenza in Gesù ci consola e da sollievo al nostro infinito dolore. Ti ricorderemo come un fratello “speciale” per quello che sei stato per noi e come un “gigante” della Chiesa di Dio che hai servito e amato con tutto te stesso. Dio sia la tua eredità per sempre.

Suor Celina con i fratelli e le sorelle

(Tratto  dal settimanale Famiglia Cristiana n° 29 del 16 luglio 2023)

Cristo è Risorto! E' il grido che risuona in tutta la Chiesa come un nuovo inno di gioia.
Gesù è Risorto. Ormai è in piedi nella maestà della sua vittoria definitiva sul peccato e sulla morte.
Amo le pietre pesanti rimosse dai sepolcri. Non ci potrà essere più un sigillo definitivo per conservare la morte. La morte è saltata in aria come un fuscello, come quei massi sicuri e inviolabili.
Amo il sepolcro vuoto: l'unico segno, per gli occhi avversi, ad indicare che è inutile cercare tra i morti chi ormai vive per sempre.
Amo Maria, la donna sconvolta dall'amore, che vuole comunque il corpo dell'amato e lo ritrova, premuroso amante, nel giardino, in attesa di poterla chiamare per nome, con la confidenza di un tempo.
Amo Pietro e Giovanni, improvvisamente veloci nel correre al sepolcro e fare la meravigliosa e incredibile scoperta del lenzuolo accuratamente piegato e del messaggero del Signore: “E' risorto. Non è qui!”.
Amo Tommaso nostro padre nell'incredulità e, allo stesso tempo, nostro pedagogo nel cercare le piaghe gloriose del Signore. Così calde che possono accogliere le nostre mani stanche e smarrite.
Amo gli undici commensali di un banchetto nuovo, preparato dal Signore in riva al mare dell'amicizia e degli incontri familiari e giornalieri.
Amo quelle brace che danno colore al pesce e rivelano l'autenticità del maestro che mangia, come un uomo vero e non può essere confuso con un fantasma.
Amo la paura dei discepoli mista com'è ad una gioia senza parole. Non si comprende se sia più intensa la gioia o prevalente la paura. Forse hanno paura della gioia. Come me. Per questo la amo.
Amo la pace che Gesù porta come dono ad ogni incontro con gli amici. E' la grande, ineguagliabile promessa che racchiude, fin d'ora, la totalità dei beni del Regno.
Amo il passaggio di Gesù a porte chiuse. Non esiste più ostacolo perché la vita dilaghi e imponga la sua legge di freschezza e di luce abbagliante.
Amo gli oltre cinquecento che, insieme, vedono il Signore Risorto e provano una gioia indicibile e trovano una conferma indelebile della vittoria di Cristo.
Amo le guardie tramortite e penosamente vittime, obbligate a confezionare l'ennesima bugia pur di non arrendersi all'evidenza dell'amore.
Non amo i soliti mandanti di misfatti, perché non riescono ad essere veritieri a se stessi, nemmeno il giorno della loro possibile redenzione.
Amo lo Spirito che da Gesù Risorto soffia impetuoso sugli apostoli come generatore di perdono e di rinnovamento perenne.
Amo la Madre di Gesù per il silenzio commovente ed eloquentissimo col quale avvolge il suo incontro col Figlio amato e risorto. Dialogo di amore che non conosce parole adeguate a ripeterlo o comunicarlo.
Incontro di intimità materna e filiale nel quale l'intensità degli sguardi, degli abbracci e dei baci supera ogni ridondanza di parole.
Momento di estasi, preludio del ritorno di Gesù Glorioso alla destra del Padre e dell'ingresso della Madre Assunta in cielo anche col corpo. Silenzio, sguardi, gesti, contemplazione perché il paradiso è solo amore.
Amo Gesù nostro maestro e amico.
Parola certa. Parola affidabile. Parola perenne. Parola di vita. Parola efficace.
Parola che salva e perdona. Parola che crea e ricrea la nostra esistenza.
Amo Gesù col Padre che lo ha risuscitato dai morti esaltandolo perché è stato servo obbediente.

Amo Gesù con lo Spirito di vita divampato dentro il sepolcro come un incendio di amore. L'amore è sempre più forte della morte. E' la forza travolgente che vince ogni resistenza del male.
Amo Gesù con tutti noi, che crediamo in Lui.
Gesù paziente, Gesù insistente nel chiedermi la primizia dell'amore, Gesù mite nel correggermi, forte nel sostenermi, insuperabile nel perdono. Gesù l'amico, lo Sposo del mio mistero nuziale.
Amo Gesù nella sua Chiesa di fratelli. Gesù
la sogna ogni giorno stabile nell'unità e nell'amore. Oltre le nostre chiusure ostinate. Lui ci conceda di scambiarci con sincerità il vero augurio pasquale: “Cristo è Risorto!”. E, intanto, osserva trepidante se sappiamo guardarci negli occhi.

(Dalla meditazioni  di don Mario Simula sulla Santa Pasqua)

23 Luglio 2023
MESSA DEI POPOLI

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"La Messa dei Popoli, sconfinata bellezza, ci trasforma in un Unico Popolo". (cit. tratta dal libro Un Volo a Passo di Danza). Questo si vivrà Domenica 23 luglio ricordando don Mario Simula, nella Parrocchia di San Pietro a Ittiri alle ore 11, con la MESSA DEI POPOLI animata dal Coro di Ittiri

1 Concerto in ricordo di
don Mario

Sabato sera una chiesa gremita ha ospitato un emozionante concerto in ricordo di don Mario Simula.

La parrocchia di Mater Ecclesiae desidera ringraziare il Coro Gioacchino Rossini che ha curato il concerto, la famiglia di don Mario per la partecipazione e la generosità di tutti i presenti: le offerte raccolte alla fine della serata contribuiranno a finanziare la partecipazione dei giovani - tanto amati da don Mario - alla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà ad agosto a Lisbona.

(Ringraziamenti tratti dalla pagina dei social da parte della Comunità di Mater Ecclesiae)

Grazie alle tre formazioni della “G. Rossini” al completo! Grazie al Direttore del Coro dell'Associazione Musicale G. Rossini Clara Antoniciello. Grazie al Direttore delle Voci Bianche e Le Note Colorate Maria Antonietta Diez. Grazie a don Massimiliano. Grazie al gruppo dei giovani della Parrocchia. Grazie a tutta la Comunità di Mater Ecclesiae. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al 1º Concerto in "Ricordo di Don Mario Simula". Grazie a don Mario per quello che è stato e continuerà ad essere per tanti di noi. Vivrà sempre nel cuore di quanti lo hanno voluto bene.

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“Nel libro che leggerai,

mediterai e pregherai, farai un percorso,

ritroverai Dio.

Lo vedrai con i tuoi occhi,

lo toccherai con le tue mani,

ne scoprirai la voce con le orecchie,

lo respirerai a pieni polmoni,

lo gusterai come miele selvatico ma dolcissimo.

La scoperta sarà una folgorazione:

Il Cuore Puro ti permetterà di vedere l’invisibile,

di vedere Dio”

(don Mario Simula)

Il libro "Lettere a Dio" è un dialogo immaginario tra persone di tutte le età con Dio. Un testo apparentemente veloce. In realtà offre l'opportunità di meditare in modo personale sulla vita, sulla fede e di confrontarsi in gruppo. Tanti i temi presenti. Emergono fin dall'introduzione: "Se nella vita non avessi parlato a Dio anche per lettera, oggi mi ritroverei alla ricerca di un destinatario dei miei interrogativi. Prima scrivevo lettere di mio pugno, come se fossero altrettante immagini della mia persona. Oggi siamo immersi nelle mail. Non mi ritrovo più. Sono frastornato perché non so con chi parlo. Continuerò a scrivere. A Dio. Lui vuole vedere le mie righe dritte e storte, se mi inalbero puntando in alto o se mi deprimo scivolando in basso. In queste lettere c'è tanta umanità che abitualmente non ha voce e le cui lettere si perdono sempre per strada". Si riscontra subito un'eco veterotestamentaria, quella tensione al dialogo sofferto e combattuto con Dio che è tipica dei salmi: la fede nasce quando, anche nel dubbio, riconosciamo il Creatore, come il primo Tu della nostra esistenza.
La lettera si rivela il modo più autentico per sperimentare e vivere questo dialogo.

"Vedo giovani e adolescenti stanchi che arrancano sui sentieri infidi della vita. Non sembrano scoraggiati. Per alcuni loro atteggiamenti rivelano, al contrario, ardimento e decisione. Sbuffano, sudano, si affaticano. A volte hanno voglia di fermarsi perché è apparso sul loro cammino un sasso accogliente. Sanno andare oltre. Quale è il segreto che mette fuoco nel loro cuore? Un Amico, un Maestro, un Compagno di viaggio, un Samaritano dolce e premuroso. A volte uno Sconosciuto che pare ci conosca da sempre e lecca dentro di noi ogni oscurità e ogni luce. Forse è il caso di curiosare nella sua vita, e provare a seguirlo"

4 Agosto2022-4 Agosto 2023
1 Anniversario della nascita al cielo del
tanto amato don Mario

"Le persone non muoiono mai se le hai nel cuore.

Puoi perdere la loro presenza,

la loro voce,

ma ciò che hai imparato da loro,

ciò che ti hanno lasciato,

questo non lo perderai mai".

Venerdi 4 agosto 2023 alle ore 18.30 nella Parrocchia di San Pietro in Vincoli a Ittiri, uniti alla famiglia di don Mario, eleveremo al Signore la nostra preghiera per il nostro caro don Mario a un anno dalla sua nascita al cielo.

Sabato 5 agosto alle ore 19 la famiglia di don Mario si unirà in preghiera alla comunità parrocchiale di Cristo Redentore parrocchia da lui fondata. Durante la Santa Messa ringrazieremo il Signore per averlo avuto per tanti anni come grande Testimone del Signore Gesù, grande Evangelizzatore, Guida per quanti lo hanno incontrato.

Domenica 6 agosto alle ore 11.30 tutta la Comunità Parrocchiale di Mater Ecclesiae con la famiglia di don Mario e il gruppo giovani da Lisbona, si unirà in preghiera per ringraziare il Signore del dono grande che è stato don Mario anche per quella comunità, sopratutto per i giovani, per tanti anni, come "servo buono e fedele". Testimone  del Signore Gesù, Autentico e grande Evangelizzatore, Formatore e Guida per quanti lo hanno avvicinato.

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