La Preghiera
 

"Pregare è prendere fiato presso Dio"

(Dietrich Bonhoeffer)

A noi il Signore dice: “Tu credi al Figlio dell’uomo?”.

In realtà vuole sapere da noi: “Che esperienza vivi tu di Gesù Cristo?”.

Domanda essenziale per la fede, perché di Cristo dobbiamo fare esperienza.

O incontriamo Gesù come persona oppure lo riduciamo ad una teoria, ad una dottrina.

Questa esigenza irrinunciabile dell’esperienza concreta di Cristo, ci conduce ad interrogarci ulteriormente. Questa volta sulla PREGHIERA.

La Preghiera è espressione della nostra relazione personale con Gesù, il Cristo. Con l’Amico e il Maestro.

Non c’è RIVELAZIONE, se non c’è COMUNICAZIONE RECIPROCA tra noi e Gesù:

Chi sei Tu, Gesù?

Chi sono io?

Io, discepolo, devo diventare riconoscibile, mi devo ri-conoscere e farmi ri-conoscere dall’esperienza che faccio dell’incontro personale con Gesù Signore.

E’ facile, quindi, comprendere che la PREGHIERA è:

  • - Essenziale per la fede vitale del cristiano

  • - E’ il pasto completo, necessario per crescere nell’amore e nella confidenza col Signore

  • - E’ indispensabile come ogni l’AMORE che nasce, si nutre, cresce e si vive.

Questa è la ragione indispensabile farne l’ESERCIZIO.

Esercitarci  nella preghiera come:

  • - Dialogo

  • - Comunione

  • - Come atto di verità: metterci a nudo davanti a Dio.

Noi imponiamo la nostra preghiera a Dio

E’ Lui che ce ne fa dono:

  • - per goderlo

  • - per comunicarlo.

Noi spesso imponiamo a Dio:

  1. - i tempi  della preghiera

  • - i modi  della preghiera

  • - i contenuti della preghiera.

Invece la preghiera ha bisogno di essere preparata:

  • - occorre trovare il tempo giusto

  • - occorre trovare il luogo adatto

  • - occorre scegliere la posizione del corpo.

Nell’esperienza concreta:

  • - Prendo coscienza della presenza di Dio  (l’acquisisco nel tempo e col  tempo)

  • - Prendo coscienza delle preoccupazioni o dei disturbi di ogni genere che sono in me e intralciano la preghiera (li presento e li offro a Dio: sono già preghiera)

  • Mi metto davanti a Dio con la mia povertà  (mi metto “a nudo”, ma anche “nudo” davanti a Dio)

Ogni mattino e ogni giorno: “chi prega è NUOVO OGNI MATTINO”

  • Aspetto da Lui quello che vuole dirmi, quello che vuole chiedermi.